Golfo di Squillace

Viaggio nella storia del golfo di Squillace


Nel comprensorio del Golfo di Squillace è presente un elevato potenziale storico da visitare e conoscere. Santa Caterina si colloca in posizione strategica rispetto ai più importanti siti storici, risulta perciò il luogo ideale per soggiornare se si vuole trascorrere una vacanza di all’insegna del relax e della cultura. Di seguito vengono descritti alcuni luoghi che vale la pena visitare:

  • Parco Archeologico Kaulon





Parco Scolacium

Il Parco Scolacium denominato anche Scylletium è ciò che resta di quello che al tempo era una della prime colonie greche. Il parco si trova nel Comune di Roccelletta di Borgia. In un territorio che già aveva visto la presenza umana in epoche lontane (paleolitico e neolitico, ma soprattutto nell’età del Bronzo), i coloni greci, guidati secondo la tradizione, dall’eroe ateniese Menesteo o, secondo quanto afferma Cassiodoro, da Ulisse, che tornava dalla guerra di Troia, impiantarono la città di Skylletion. All’interno del parco non si rivengono solo reperti di origine greca ma anche romana e bizantina. Infatti, dopo la conquista romana la località viene denominata Minervium o Colonia Minervia. Minervia Scolacium è il nome della colonia romana che fu fondata nel 123-122 a.C. nel sito dove precedentemente si trovava la città greca di Skylletion, a nord di Caulonia.

{gallery}scolacium{/gallery}

Kaulon

Il Parco archeologico si trova nel comune di Monasterace. Il sito è di rilevante interesse in quanto documenta la fiorente vita e attività del territorio fin dai Greci. Gli scavi hanno portato alla luce un tempio e tanti reperti i quali sono conservati presso i musei di Monasterace e Reggio . L'8 ottobre 2013 viene annunciata la scoperta di una tabella bronzea del V secolo A.C. con scritte in alfabeto acheo poste su 18 linee. È il testo più lungo mai ritrovato nella Magna Grecia. Circa le ipotesi riguardanti la sua origine, le fonti riportano due principali interpretazioni. La prima, sostenuta da Strabone (VI, 1, 10) e Pausania il Periegeta (VI, 3, 12), attribuisce agli Achei il ruolo di fondatori, nella persona di Tifone di Egio.

{gallery}kaulon{/gallery}

Cattolica di Stilo

Particolare interesse riveste la cattolica di Stilo, ricadente nel comune omonimo in provincia di Reggio Calabria. La Cattolica è una piccola chiesa bizantina a pianta centrale di forma quadrata, e si trova alle falde del monte Consolino. Dal 2006 fa parte della lista dei candidati, insieme ad altri 7 siti basiliano-bizantino calabresi, per entrare a far parte dell'elenco UNESCO dei siti Patrimonio dell'umanità. Inoltre vicino alla cattolica è possibile osservare i ruderi di un antico castello Normanno. Soggetta all'impero di Bisanzio fino all'XI secolo, la Calabria conserva oggi numerose testimonianze dell'arte orientale, la Cattolica ne è un valido esempio.

{gallery}cattolicastilo{/gallery}

Ferdinandea

La Ferdinandea è un territorio di 3600 ha delle Serre calabresi dei comuni di Stilo, Bivongi, Brognaturo, Mongiana e Serra San Bruno nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. La zona è quasi ricoperta interamente da boschi di faggio e abete. Il nome ha origine da Ferdinando II di Borbone, il quale a partire dal 1832 la utilizzò come zona di caccia costruendosi una piccola villa. Successivamente venne adoperata come centro siderurgico e vi costruirono la ferriera, la caserma, gli edifici residenziali e amministrativi, le scuderie e le stalle. Oggi è un interessante reperto di archeologia industriale, immerso in un territorio di elevato pregio naturalistico.

{gallery}ferdinandea{/gallery}

La Certosa di San Bruno e Stefano

Di immenso valore storico e spirituale è l’abbazia certosina di Serra San Bruno. San Bruno fonda nel 1091, in questo ameno territorio, l’Eremo di Santa Maria di Turri. L’Abbazia ricostruita tra il 1500 e il 1600 è stata distrutta durante il terremoto del 1783. Dopo tante vicissitudini che durarono anni i monaci fecero definitivamente ritorno nel 1857 e solo nel 1899 il nuovo complesso monastico riesce a vedere la luce. I monaci custodiscono una biblioteca con 25.000 volumi ancora oggi in ampliamento. La Certosa è meta ogni anno di migliaia di visitatori, tra cui personaggi di elevata statura culturale e morale.

{gallery}certosasanbruno{/gallery}

Letto 1893 volte